L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio

Il factsheet riguarda l’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio. In base alla loro frequenza, tali sollecitazioni meccaniche vengono trasmesse da strumenti di lavoro vibranti (trapani, martelli pneumatici, smerigliatrici, etc.,) alla mano e, da qui, ad altre parti del corpo.

L’accelerazione e la durata di esposizione sono fra i fattori primari che possono determinare patologie, sia transitorie che croniche, ai capillari, al sistema nervoso periferico e muscolo-scheletrico; sono determinanti del rischio anche la forza applicata, l’estensione della superficie di contatto, l’esposizione a basse temperature, i movimenti ripetuti e le posture assunte.

Il D.Lgs: 81/08 (Capo VIII, Titolo III, All. XXV) riporta i sistemi di valutazione e le indicazioni per prevenire gli effetti di tali sollecitazioni (valori limite di esposizione e valori di azione giornalieri).
La valutazione del rischio può essere effettuata sia in maniera diretta, misurando quantitativamente le accelerazioni ponderate e i tempi di esposizione giornalieri, sia utilizzando la Banca Dati Vibrazioni dell’INAIL (www.portaleagentifisici.it) che riporta sia le accelerazioni ponderate di vari strumenti misurate direttamente su campo che quelle dichiarate dai costruttori.

Una riduzione efficace dell’esposizione riguarda principalmente l’attenuazione delle vibrazioni alla fonte: sostituendo l’attrezzo impiegato (o parti di esso), con un altro più ergonomico e utilizzando guanti antivibranti (certificati secondo la UNI EN ISO 10819); secondariamente riducendo i tempi di esposizione.

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L’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio (Italian)

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